Piacere, sono

Petar

Petar nasce in Bulgaria il 29 giugno 2013. Aveva occhi grandi, vivaci e pieni di meraviglia quando, a meno di due anni, intraprende il viaggio più importante della sua vita: quello che lo avrebbe condotto in Italia, tra le braccia amorevoli di mamma e papà.

I primi mesi scorrono sereni, ma lo sviluppo del linguaggio sembra non decollare. I controlli, consigliati dai medici, portano ad una diagnosi impegnativa: microdelezione del cromosoma 16P11.2, una condizione che può influire sullo sviluppo neurologico e comunicativo.

Petar, un sorriso che attraversa i confini

“Una diagnosi impegnativa: microdelezione del cromosoma 16P11.2"

Assenze parziali epilettiche senza perdita di coscienza.

Circa un anno e mezzo dopo il suo arrivo in Italia, compaiono anche i primi movimenti ticcosi del capo. Inizialmente sembrano piccoli gesti involontari, ma gli esami rivelano la loro natura: assenze parziali epilettiche senza perdita di coscienza.

Con il tempo però si aggiungono anche convulsioni mattutine, presenti al risveglio. Nonostante tutte le sfide, Petar continua a stupire chiunque lo conosca. La sua energia è luminosa, spontanea, contagiosa. Ama uscire, esplorare, fare passeggiate e ha una grande passione: il cibo. Adora la pasta, non rinuncia mai ai biscotti, e affronta la vita con un entusiasmo che scalda il cuore.

"Adora la pasta, non rinuncia mai ai biscotti, e affronta la vita con un entusiasmo che scalda il cuore."

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